Fattorie Didattiche
Aziende e Servizi
Articoli e Notizie
Articoli e Notizie
Energia dal Legno degli Alberi
I BOSCHI – UN TESORO DI RISORSE
I boschi sono un elemento prezioso del patrimonio ambientale. Svolgono funzioni importanti come la protezione del suolo, il condizionamento del clima e l’ossigenazione dell’aria. Forniscono anche prodotti secondari di valore, ad esempio frutti, cortecce, foglie e resine.
IL LEGNO COME FONTE ENERGETICA RINNOVABILE
La selva è anche una risorsa energetica e l’uso del legno come fonte di energia rende economicamente conveniente l’impianto di boschi. Il legno è un prodotto della fotosintesi, quindi è una fonte energetica rinnovabile. Quando il suo utilizzo periodico è inferiore o uguale all’incremento del sistema arboreo (siepe e bosco) inoltre, il suo impiego a fini energetici non incrementa la quantità di CO2 nell’aria, che è pari a quella sottratta all’atmosfera durante la crescita della pianta.
LA RESA ENERGETICA DEL LEGNO
Senza calcolare l’energia termica, il potenziale della resa energetica del pioppo è di oltre 20 megawatt all’ettaro. Al 50% di umidità il potere calorifico inferiore del pioppo raggiunge le 2000 calorie, contro le 8000 del metano. A parità di calore prodotto però, la quantità di CO2 immessa in atmosfera utilizzando il metano è 20 volte maggiore di quella del legno.
LE FORME DEL LEGNO PER LA COMBUSTIONE
Il legno destinato alla combustione può trovarsi nelle seguenti forme:
- legna da ardere
- legno cippato, cioè legno ridotto in scaglie
- pellet e briquettes, ottenuti pressando la segatura è in cilindri.
ALBERI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA
Gli alberi destinati alla produzione di energia sono coltivabili in tutta la nostra penisola. Si sceglie la convivenza sulla stessa superficie di più specie, per evitare problemi di monospecificità e fitosanitari. Al Nord e al Centro sono più diffuso il Pioppo, l’Olmo, il Salice e il Platano. Al Sud è più indicata la coppia Pioppo ed Eucalyptus.
Il Pioppo è il Re degli alberi per uso energetico. Il suo impianto è suggerito perché comporta anche un risparmio indiretto per l’imprenditore agricolo che non deve intervenire con lavorazioni meccaniche sul terreno, con indubbi vantaggi economici e ambientali.
LINEE GUIDA PER LA PRODUZIONE DI BIOMASSE LEGNOSE
Dove si prende il legno per produrre energia? Gli approvvigionamenti da bosco o sottobosco sono costosi e rischiano di impoverire le foreste. Per fare energia dal legno il modello di sviluppo più indicato, per economicità e sostenibilità, è il M.R.T. (Medium Rotation Forestry) da colture dedicate.
Per contenere i costi è importante improntare le attività di produzione di energia su una filiera corta, con la cippatura delle piante direttamente in loco a fondo campo o con operazioni di lavorazione per un utilizzo immediato. Un rischio da tenere in considerazione è il sovraffollamento delle piante che consuma le difese fitosanitarie.
Segnala su:
I boschi sono un elemento prezioso del patrimonio ambientale. Svolgono funzioni importanti come la protezione del suolo, il condizionamento del clima e l’ossigenazione dell’aria. Forniscono anche prodotti secondari di valore, ad esempio frutti, cortecce, foglie e resine.
IL LEGNO COME FONTE ENERGETICA RINNOVABILE
La selva è anche una risorsa energetica e l’uso del legno come fonte di energia rende economicamente conveniente l’impianto di boschi. Il legno è un prodotto della fotosintesi, quindi è una fonte energetica rinnovabile. Quando il suo utilizzo periodico è inferiore o uguale all’incremento del sistema arboreo (siepe e bosco) inoltre, il suo impiego a fini energetici non incrementa la quantità di CO2 nell’aria, che è pari a quella sottratta all’atmosfera durante la crescita della pianta.
LA RESA ENERGETICA DEL LEGNO
Senza calcolare l’energia termica, il potenziale della resa energetica del pioppo è di oltre 20 megawatt all’ettaro. Al 50% di umidità il potere calorifico inferiore del pioppo raggiunge le 2000 calorie, contro le 8000 del metano. A parità di calore prodotto però, la quantità di CO2 immessa in atmosfera utilizzando il metano è 20 volte maggiore di quella del legno.
LE FORME DEL LEGNO PER LA COMBUSTIONE
Il legno destinato alla combustione può trovarsi nelle seguenti forme:
- legna da ardere
- legno cippato, cioè legno ridotto in scaglie
- pellet e briquettes, ottenuti pressando la segatura è in cilindri.
ALBERI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA
Gli alberi destinati alla produzione di energia sono coltivabili in tutta la nostra penisola. Si sceglie la convivenza sulla stessa superficie di più specie, per evitare problemi di monospecificità e fitosanitari. Al Nord e al Centro sono più diffuso il Pioppo, l’Olmo, il Salice e il Platano. Al Sud è più indicata la coppia Pioppo ed Eucalyptus.
Il Pioppo è il Re degli alberi per uso energetico. Il suo impianto è suggerito perché comporta anche un risparmio indiretto per l’imprenditore agricolo che non deve intervenire con lavorazioni meccaniche sul terreno, con indubbi vantaggi economici e ambientali.
LINEE GUIDA PER LA PRODUZIONE DI BIOMASSE LEGNOSE
Dove si prende il legno per produrre energia? Gli approvvigionamenti da bosco o sottobosco sono costosi e rischiano di impoverire le foreste. Per fare energia dal legno il modello di sviluppo più indicato, per economicità e sostenibilità, è il M.R.T. (Medium Rotation Forestry) da colture dedicate.
Per contenere i costi è importante improntare le attività di produzione di energia su una filiera corta, con la cippatura delle piante direttamente in loco a fondo campo o con operazioni di lavorazione per un utilizzo immediato. Un rischio da tenere in considerazione è il sovraffollamento delle piante che consuma le difese fitosanitarie.
Segnala su:










