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Coldiretti, Farmer's market e vendita diretta prodotti agricoli
Accompagnato dal presidente del consorzio Mauro Bertin, dal presidente di Coldiretti Padova Marco Calaon, dal direttore Walter Luchetta, dall’assessore al commercio del Comune di Monselice Bruno Cama e dall’assessore provinciale all’agricoltura Luciano Salvò il ministro ha potuto constatare come l’esperienza di Agrimons, condotta da quasi tre anni da un gruppo di imprenditori agricoli locali che hanno scommesso nella vendita diretta dei propri prodotti, stia dando dei buoni risultati e abbia riscosso l’interesse e la partecipazione dei consumatori. De Castro ha avuto parole di elogio per l’impegno delle imprese agricole – trenta le aziende che aderiscono al Progetto – nella promozione dei prodotti di stagione del territorio. Inoltre si è impegnato a concludere nel breve periodo l’iter che agevolerà anche in Italia questa occasione di incontro fra mondo agricolo e consumatori.
«Con la Finanziaria del 2006 – aggiunge De Castro - abbiamo istituito per legge i “farmer’s market”, in modo da incentivare la vendita dei prodotti agricoli da parte delle aziende produttrici. Una nuova opportunità per l’agricoltore ma anche per il consumatore, che può trovare prodotti di stagione e risparmiare. Ora è in corso l’accordo con l’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani, per mettere a punto le regole e il quadro normativo di questa nuova attività. La vendita diretta non va a sostituirsi al commercio tradizionale ma si integra con esso perché le imprese agricole vendono esclusivamente i propri prodotti, legati al territorio e alla stagionalità. Un’attività che ha già preso piede in diversi paesi europei ma che in Italia ancora non è decollata. Questo che vedo oggi invece è un esempio positivo, da seguire e valorizzare».
«Prendiamo atto, come già avvenuto più volte, dell’impegno del Ministro – afferma il direttore di Coldiretti Padova, Walter Luchetta – a favore dei farmer’s market, sui quali Coldiretti sta chiedendo da anni un concreto impegno che ne favorisca un rapido sviluppo. Speriamo nella sua concretizzazione, visto che stiamo parlando di un provvedimento che doveva essere operativo già da marzo di quest’anno. I nostri imprenditori sono pronti al confronto diretto con il cittadino – consumatore, oggi più che mai attento a ciò che mangia, all’origine, alla qualità e alla sicurezza alimentare dei prodotti. Al Governo, non solo a De Castro, chiediamo idonei strumenti, ormai indispensabili, per moltiplicare in tutto il territorio esperienze come Agrimons».
«Queste aziende – aggiunge il Presidente di Coldiretti Padova, Marco Calaon – oltre che i prodotti, vendono comunque un territorio, una professionalità consolidata, una cultura d’impresa. In questi anni si è consolidato il rapporto di fiducia con i consumatori alla ricerca di prodotti locali e di qualità. E’ necessario però sostenere con i dovuti mezzi gli imprenditori che accettano questa sfida e quotidianamente tengono fede all’impegno di promuovere le tipicità del territorio».
Il Presidente di Agrimons, Bertin, si augura da questa visita il Ministro abbia potuto constatare che le imprese agricole credono nella vendita diretta e sono pronti a dare ai cittadini tutte le informazioni necessarie per scegliere i prodotti di stagione con consapevolezza. L’assessore provinciale Salvò chiede normative indonee ad agevolare la “filiera corta” e l’assessore di Monselice Bruno Cama battezza l’iniziativa di Agrimons come il “mercato della freschezza”.
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«Con la Finanziaria del 2006 – aggiunge De Castro - abbiamo istituito per legge i “farmer’s market”, in modo da incentivare la vendita dei prodotti agricoli da parte delle aziende produttrici. Una nuova opportunità per l’agricoltore ma anche per il consumatore, che può trovare prodotti di stagione e risparmiare. Ora è in corso l’accordo con l’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani, per mettere a punto le regole e il quadro normativo di questa nuova attività. La vendita diretta non va a sostituirsi al commercio tradizionale ma si integra con esso perché le imprese agricole vendono esclusivamente i propri prodotti, legati al territorio e alla stagionalità. Un’attività che ha già preso piede in diversi paesi europei ma che in Italia ancora non è decollata. Questo che vedo oggi invece è un esempio positivo, da seguire e valorizzare».
«Prendiamo atto, come già avvenuto più volte, dell’impegno del Ministro – afferma il direttore di Coldiretti Padova, Walter Luchetta – a favore dei farmer’s market, sui quali Coldiretti sta chiedendo da anni un concreto impegno che ne favorisca un rapido sviluppo. Speriamo nella sua concretizzazione, visto che stiamo parlando di un provvedimento che doveva essere operativo già da marzo di quest’anno. I nostri imprenditori sono pronti al confronto diretto con il cittadino – consumatore, oggi più che mai attento a ciò che mangia, all’origine, alla qualità e alla sicurezza alimentare dei prodotti. Al Governo, non solo a De Castro, chiediamo idonei strumenti, ormai indispensabili, per moltiplicare in tutto il territorio esperienze come Agrimons».
«Queste aziende – aggiunge il Presidente di Coldiretti Padova, Marco Calaon – oltre che i prodotti, vendono comunque un territorio, una professionalità consolidata, una cultura d’impresa. In questi anni si è consolidato il rapporto di fiducia con i consumatori alla ricerca di prodotti locali e di qualità. E’ necessario però sostenere con i dovuti mezzi gli imprenditori che accettano questa sfida e quotidianamente tengono fede all’impegno di promuovere le tipicità del territorio».
Il Presidente di Agrimons, Bertin, si augura da questa visita il Ministro abbia potuto constatare che le imprese agricole credono nella vendita diretta e sono pronti a dare ai cittadini tutte le informazioni necessarie per scegliere i prodotti di stagione con consapevolezza. L’assessore provinciale Salvò chiede normative indonee ad agevolare la “filiera corta” e l’assessore di Monselice Bruno Cama battezza l’iniziativa di Agrimons come il “mercato della freschezza”.
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