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Vendita in Fattoria per combattere la crisi

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Il 2009 è stato segnato da una forte crisi economica che ha portato alla contrazione dei consumi. Quando i soldi in tasca sono pochi i beni alimentari sono tra i primi a essere sacrificati.

CRISI E CAMBIAMENTI NEI CONSUMI ALIMENTARI - I DATI


Una recente indagine sui comportamenti alimentari degli italiani, realizzata da Somedia con il sostegno di alcune aziende del settore agroalimentare, ha tracciato i cambiamenti dovuti alla crisi economica nella nostra spesa. Ecco alcuni dati:
  • cresce del 39% la spesa nei discount
  • il 40% degli italiani rinuncia a mangiare in ristoranti e trattorie, il 20% la fa solo una volta la settimana
  • un italiano su cinque, il 15% in più rispetto al 2008, ha difficoltà a mettere regolarmente in tavola qualcosa da mangiare
  • crollano gli acquisti di alimenti arricchiti con vitamine e minerali (-45%), quelli di dolcificanti (-26%), di latte e dei suoi derivati (-26%)
  • diminuiscono i consumi di pesce, carne e verdure in favore dei carboidrati, pasta, pane e riso
MANGIARE SANO SPENDENDO MENO E’ POSSIBILE

Come rivelano questi dati impressionanti mangiare sano oggi è sempre più difficile. Mentre una volta il cibo ottimo costava molto, ora è salito anche il prezzo di quello mediocre.

Una soluzione per coniugare necessità economiche e salute esiste, ma non passa certo dalla grande distribuzione, come hanno posto l’accento numerosi interventi nel convegno nazionale “alimentazione e salute” di Roma del 26 novembre scorso.




BISOGNA RIATTIVARE LA FILIERA CORTA CON LA VENDITA IN FATTORIA

La stragrande maggioranza di nutrizionisti ed esperti del settore concordano nella necessità di riattivare la cosiddetta “filiera corta”, in altre parole l’acquisto direttamente in fattoria dal contadino o dall’allevatore.

Con la vendita in fattoria si acquista a prezzi minori rispetto a quelli dei supermercati, dei mercati rionali e dei negozi. In aggiunta c'e' la garanzia della freschezza e qualità del prodotto.

IL RISPARMIO DELLA SPESA IN FATTORIA

Secono i dati forniti dalla Cia (Confederazione italiana degli agricoltori), se si spendono 100 euro di prodotti agroalimentari, con la vendita diretta in fattoria c'e' un taglio di 30 euro rispetto alla tradizionale catena distributiva. E anche aggiungendo il costo della benzina, mediamente attorno ai 5 euro, la visita alla fattoria consente un risparmio di 25 euro.

IL PROGETTO “LA SPESA IN CAMPAGNA” DELLA CIA

La Cia, che ha promosso il progetto "La spesa in campagna", una rete di aziende che vendono direttamente ai consumatori finali e sono facilmente raggiungibili in automobile, calcola che in vista delle prossime feste oltre otto milioni di italiani si recheranno in fattoria per comprare prodotti per i pranzi e cene di Natale.

In questo momento al progetto della Cia aderiscono circa dieci mila aziende agricole. I numeri non sono paragonabili a quelli della grande distribuzione, ne' dei negozi e dei mercati. Si calcola però che la vendita diretta potrà arrivare entro cinque anni a coprire il 5% dell'intero mercato.



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