Fattorie Didattiche
Aziende e Servizi
Articoli e Notizie
Articoli e Notizie
Conosciamo gli Animali della Fattoria – La Pecora
CARATTERISTICHE DELLA PECORAarticolo di Nicoletta Molteni
Le pecore vivono in gregge, sorvegliate dal pastore e dal suo cane. Sono mammiferi ungulati, cioè con gli zoccoli, che sono fessi, ossia spaccati in due parti come quelli della mucca e del vitello. Le corna le hanno per lo più i maschi, che sono molto simili alle capre. Ci sono pecore domestiche e pecore selvatiche. Le prime derivano probabilmente dalla “Ovis occidentalis”, di cui adesso restano pochi esemplari in Russia e nell'Asia minore.
Il maschio della pecora è chiamato ariete o montone. I piccoli di età inferiore ai dodici mesi sono chiamati agnelli. La pecora ha una statura media e, a differenza di femmine di altre specie, dimostra una minor affezione verso i piccoli. Il mantello lanoso, chiamato vello, è bianco. Meno di frequente è nero o rossastro. Per la particolare struttura del sistema nervoso la pecora è molto timida. Teme l'umidità dell'aria, del suolo e degli alimenti.
UNA LUNGA DIGESTIONE
Si nutre di erba, foglie, ortaggi, tuberi, radici carnose, sarmenti di vite, granaglie, farinette e crusche. Le pecore, come le mucche e le capre, sono ruminanti e hanno lo stomaco diviso in quattro compartimenti (rumine - ventricolo - omaso - abomaso). Il cibo è ingerito ogni volta che l'animale ha occasione di brucare ed è immagazzinato nella prima cavità. Poi passa al secondo compartimento dello stomaco, dove si dispone in pallottole.
In seguito la pecora fa ritornare il cibo in bocca e lo rumina fino a ridurlo in poltiglia. Inghiottito nuovamente, il cibo passa nell'omaso e quindi nell'abomaso, dove avviene la digestione. Il motivo di questa lunga digestione è che l'animale cerca di estrarre dal cibo la maggior quantità di nutrimento possibile.
Il mercato della carne delle pecore non ha la stessa importanza di quello dei bovini, ma in alcune regioni dell'Asia, dell'Africa e dell'Europa la carne degli agnelli e dei capretti è largamente utilizzata in cucina.
Il prodotto più importante ricavato da questi animali è però la lana. La pecora è tosata una volta l’anno, in primavera.
La lana, ben filata, serve per fare indumenti caldi.
Importante è pure il latte, che dà un alto rendimento in formaggio pecorino, di cui in Italia (Sardegna, Sicilia e Lazio soprattutto) si ha una fiorente produzione. Anche la pelle, specialmente quella degli agnelli, dà vita a importanti industrie.
CURIOSITÀ
Senza la lana le pecore hanno freddo?
Le pecore hanno una calda pelliccia di lana che in inverno è utilissima, ma in primavera, quando comincia a far caldo, se ne liberano abbastanza volentieri. Sono condotte dal pascolo alla stalla e tosate con un rasoio elettrico chiamato “tosatrice”. La lana si stacca quasi in un unico pezzo. Poi deve essere pettinata, lavata e filata.
Quanta lana fa una pecora?
Dipende dalla razza: una pecora a pelo lungo, come quella Lincoln (Inghilterra), può produrre facilmente da 10 a 15 Kg l'anno; mentre una pecora a pelo corto, come quella Texel (Olanda) non supera i 5-7 Kg.
Quante pecore formano un gregge?
In Europa le greggi vanno da 100 a 500 capi. In America invece, dove gli spazi sono sconfinati, si possono vedere greggi molto più grandi, soprattutto quando pascolano nelle pianure. In Australia poi ci sono greggi formate da decine di migliaia di capi!
In quale paese le pecore sono più numerose?
In Australia, dove l'allevamento delle pecore è un’attività economica di primaria importanza, sia per la lana sia per la carne. Si calcola che ci siano in quel paese da 125 a 200 milioni di pecore. Poche di meno se ne trovano in Cina.
torna agli Animali della Fattoria
Segnala su:










Commenti
http://www.sardiniafarm.com/