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Fattorie sociali: oltre mille realtà in tutta Italia

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articolo tratto da SuperAbile

Ma le fattorie sono anche una risorsa economica e ambientale. A Roma un convegno per elaborare una Carta dei valori disegno di una fattoria

Terra, vino, miele e lavoro. Per andare oltre la frontiera dell'integrazione sociale. E' uno degli strumenti più innovativi diffusosi negli ultimi anni, un luogo in cui l'imprenditoria agricola incontra il terzo settore in un'azione non solo produttiva, ma anche riabilitativa, inclusiva, ambientale e sociale.




Nate nel corso degli anni '90 in Olanda, le fattorie sociali hanno il pregio di realizzare percorsi terapeutici, riabilitativi e di integrazione sociale di persone svantaggiate mediante il lavoro e la valorizzazione delle risorse agricole.

I semi e i frutti, la coltivazione e il raccolto, con i disabili primi protagonisti. Realtà che anche nel nostro paese sono sempre più diffuse.

Delle potenzialità delle fattorie sociali - in termini sociali ma anche economici - si sono accorti in modo particolare a Roma, la cui provincia è stata la prima in Italia ad aver riconosciuto queste realtà.

Nel 2005 (delibera 112) ha istituito il Forum delle fattorie sociali, che riunisce oggi oltre 50 realtà tra associazioni, cooperative e aziende agricole con una prospettiva di inclusione lavorativa pari a circa 500 persone con disagio o a forte rischio di esclusione sociale.

"Il dato nazionale - fa sapere Alfonso Pascale, presidente della Rete delle Fattorie Sociali e relatore al convegno che lunedì prossimo, proprio nella sede della Provincia e con l'organizzazione della Fondazione Cloe indagherà sulle prospettive di questo tipo di esperienza e pensare ad una Carta dei valori condivisa - conta ben 571 cooperative sociali di tipo B che operano in ambito agricolo: a questo dato va poi aggiunto il privato, l'associazionismo, gli istituti penitenziari e le aziende agricole propriamente dette per un totale che sfiora le migliaia di unità".

"Le Fattorie Sociali - fanno notare al Forum - scardinano il concetto di mero assistenzialismo e propongono una rivoluzione copernicana nel modo stesso di intendere le politiche sociali, una rivoluzione che ha il sapore dei frutti della terra, del vino e del miele che in queste aziende si producono".

La Provincia ha messo in campo una serie di azioni positive di promozione dell'agricoltura sociale quale mezzo di sviluppo e crescita dei territori; uno sviluppo - dicono "finalizzato all'integrazione delle persone disabili nell'ambito di una visione nuova del welfare".

Fra le numerose fattorie sociali della zona di Roma, alcune sono riuscite ad emergere in modo particolare. La fattoria sociale della cooperativa sociale Agricoltura Capodarco, imersa nel verde dei Castelli Romani, produce prodotti biologici impiegando, grazie ad una collaborazione stretta con la Asl territoriale e i servizi di Sert, lavoratori svantaggiati o a forte rischio di esclusione sociale. 

Ha un'area didattica-culturale rivolta a quanti, sul territorio, volessero condividere i temi del biologico e dell'inclusione sociale, ed è infine arricchita anche da un'area ristorante e da un punto vendita di prodotti biologici. Educativa, terapeutica e produttiva: la multifunzionalità della fattoria sociale è reale.

Un altro buon esempio è quello della La fattoria verde di Palidoro, alle porte di Roma: da anni impegnata nel progetto di "Centro agricolo sperimentale di utilità sociale", la fattoria sta lavorando con il sostegno del Comune di Fiumicino e degli Isma - Istituti di Santa Maria in Aquiro: produzione biologica, inclusione sociale, approccio terapeutico, ma anche corsi, seminari, laboratori aperti al territorio. Infine, il "ColtivaTorre", progetto integrato di agricoltura biologica: nato nel 1997 grazie all'interazione di persone provenienti da realtà diverse, tra cui l'associazione Harmonia che gestisce anche un Laboratorio teatrale integrato ed il Centro Sociale La Torre, ColtivaTorre è una realtà che, impiegando giovani con disabilità, intende scavalcare con l'agricoltura e il giardinaggio il rapporto assistente - assistito.

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