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Fattorie didattiche a Forlì-Cesena
articolo di Nicoletta Molteni
I PIONIERI DELLE FATTORIE DIDATTICHE
Nel 1997, sull’esempio di quanto avveniva nell’Europa settentrionale, la società Alimos ha attivato in questo territorio il primo gruppo permanente di fattorie didattiche, grazie alla collaborazione di imprenditori agricoli che si sono organizzati nella Rete delle fattorie didattiche romagnole.
Collaudate da anni di esperienza, queste aziende agricole propongono con professionalità e passione dei percorsi didattici appositamente pensati per avvicinare e far conoscere il mondo delle produzioni agricole e dell’ambiente che le circonda ai visitatori, con l’obiettivo di creare un'occasione di contatto diretto tra settore agricolo, scuola e cittadini, far conoscere l'origine del cibo e il lavoro dell'agricoltore.
UNA ZONA ATTENTA AL BIOLOGICO E ALLE ENERGIE RINNOVABILI
La Provincia di Forlì-Cesena è una delle aree in cui l'agricoltura biologica e integrata sono maggiormente diffuse sia a livello nazionale sia europeo. L'attenzione al miglioramento ambientale è continua e costante. Diverse aziende aderiscono ai progetti sull'impiego delle energie rinnovabili e la conservazione dell'agrobiodiversità.
COME VALUTANO GLI IMPRENDITORI AGRICOLI L’ATTIVITA’ DI FATTORIA DIDATTICA?
Dalle schede di rilevazione raccolte dalla rete di fattorie didattica a fine dello scorso anno, si evince che:
- il 100% degli imprenditori valuta positivamente l’attività didattica giudicandola compatibile con l’attività agricola;
- quasi tutte le aziende sono impegnate in progetti di miglioramento, chi per le strutture di accoglienza, chi per la sicurezza;
- la maggioranza afferma che i ricavi sono stati proporzionali all’impegno sostenuto;
- nelle aziende sono impegnati da 1 a 5 operatori, in relazione al numero di ragazzi/persone presenti;
COSA SI PUO’ MIGLIORARE NELL’OFFERTA?
Le aziende aderenti alla rete di fattorie didattiche della provincia di Forlì-Cesena, hanno segnalato nelle schede di rilevazione di fine anno raccolte dalla provincia il bisogno di:
- migliorare strutture e la loro sicurezza per poter ospitare classi e gruppi anche in caso di maltempo;
- ampliare le strutture e i laboratori per ospitare i gruppi numerosi;
- aumentare il numero di classi, soprattutto in autunno;
- realizzare nuovi percorsi didattici;
- creare cartellonistica in inglese;
- vendita diretta in azienda e aumento della disponibilità di prodotti da vendere;
Tra gli aspetti di miglioramento a livello provinciale sono segnalati dalle fattorie questi suggerimenti:
- maggiore diffusione nelle scuole medie e superiori;
- sostegno per abbassare il costo dei trasporti;
- proporre incontri con tutte le fattorie didattiche per confrontarsi e aggiornarsi;
Questo autunno è previsto un evento di Fattorie Aperte in zona, scopri tutto su FattorieAperte
Trova le Fattorie Didattiche a Forlì-Cesena
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I PIONIERI DELLE FATTORIE DIDATTICHENel 1997, sull’esempio di quanto avveniva nell’Europa settentrionale, la società Alimos ha attivato in questo territorio il primo gruppo permanente di fattorie didattiche, grazie alla collaborazione di imprenditori agricoli che si sono organizzati nella Rete delle fattorie didattiche romagnole.
Collaudate da anni di esperienza, queste aziende agricole propongono con professionalità e passione dei percorsi didattici appositamente pensati per avvicinare e far conoscere il mondo delle produzioni agricole e dell’ambiente che le circonda ai visitatori, con l’obiettivo di creare un'occasione di contatto diretto tra settore agricolo, scuola e cittadini, far conoscere l'origine del cibo e il lavoro dell'agricoltore.
UNA ZONA ATTENTA AL BIOLOGICO E ALLE ENERGIE RINNOVABILI
La Provincia di Forlì-Cesena è una delle aree in cui l'agricoltura biologica e integrata sono maggiormente diffuse sia a livello nazionale sia europeo. L'attenzione al miglioramento ambientale è continua e costante. Diverse aziende aderiscono ai progetti sull'impiego delle energie rinnovabili e la conservazione dell'agrobiodiversità.
COME VALUTANO GLI IMPRENDITORI AGRICOLI L’ATTIVITA’ DI FATTORIA DIDATTICA?
Dalle schede di rilevazione raccolte dalla rete di fattorie didattica a fine dello scorso anno, si evince che:
- il 100% degli imprenditori valuta positivamente l’attività didattica giudicandola compatibile con l’attività agricola;
- quasi tutte le aziende sono impegnate in progetti di miglioramento, chi per le strutture di accoglienza, chi per la sicurezza;
- la maggioranza afferma che i ricavi sono stati proporzionali all’impegno sostenuto;
- nelle aziende sono impegnati da 1 a 5 operatori, in relazione al numero di ragazzi/persone presenti;
COSA SI PUO’ MIGLIORARE NELL’OFFERTA?
Le aziende aderenti alla rete di fattorie didattiche della provincia di Forlì-Cesena, hanno segnalato nelle schede di rilevazione di fine anno raccolte dalla provincia il bisogno di:
- migliorare strutture e la loro sicurezza per poter ospitare classi e gruppi anche in caso di maltempo;
- ampliare le strutture e i laboratori per ospitare i gruppi numerosi;
- aumentare il numero di classi, soprattutto in autunno;
- realizzare nuovi percorsi didattici;
- creare cartellonistica in inglese;
- vendita diretta in azienda e aumento della disponibilità di prodotti da vendere;
Tra gli aspetti di miglioramento a livello provinciale sono segnalati dalle fattorie questi suggerimenti:
- maggiore diffusione nelle scuole medie e superiori;
- sostegno per abbassare il costo dei trasporti;
- proporre incontri con tutte le fattorie didattiche per confrontarsi e aggiornarsi;
Questo autunno è previsto un evento di Fattorie Aperte in zona, scopri tutto su FattorieAperte
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