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Fattorie Didattiche

Agriturismo La Canestra

Via
Via San Rocco, 40
CAP
67014
Comune
Capitignano
Provincia
L'Aquila
Riferimento
Noemi Commentucci
Telefono
086 2901243 / 340 3889340
Fax
086 2901243
Categoria:
Fattorie Didattiche


L’agriturismo “La Canestra”, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga in provincia de l'Aquila, comprende tre fabbricati rurali del Settecento situati in un antico borgo montano e dieci ettari di terreno ad uso agricolo, forestale e pastorale. In questo luogo la famiglia Commentucci, spinta da una profonda passione per la natura e la vita contadina e dal desiderio di continuare la tradizione familiare, porta avanti l’azienda con l’obiettivo di mantenere vivi valori, momenti, sensazioni e sapori di una volta. Per raggiungere questi importanti scopi, La Canestra è attiva da anni nel promuovere la conoscenza del mondo rurale e dei suoi valori, in particolare presso le giovani generazioni con l'attività di Fattoria Didattica. Essa contribuisce a diffondere nei ragazzi la consapevolezza del legame dell’uomo con la terra e quindi il rispetto per i valori della natura e della cultura contadina.Con le proprie attività didattiche La Canestra si propone di far scoprire ai partecipanti la propria manualità e creatività, coinvolgendoli in attività pratiche, secondo la logica dell’“imparare facendo”.

Specializzazioni


INVERNO fattoria didattica

I lavori agricoli sono fermi, ma si può approfittare per accendere il forno a legna e per cucinare. È possibile preparare:
- il pane tramandato, con il grano solina e la pasta acida o pasta madre, il lievito naturale che si ottiene mettendo da parte un po’ di impasto e lasciandolo fermentare;
- per le scuole che decidono di pranzare in fattoria, la pasta fresca realizzata con la nostra farina e le uova del pollaio;
- i cesti, per riscoprire un’antica arte popolare utilizzando piante locali.

Tutti in cucina a pasticciare: utilizzando il calore del forno a legna prepareremo biscotti e dolcetti tradizionali utilizzando le materie prime offerte dalla nostra terra e dai nostri animali ( le uova che raccolgiamo insieme nel pollaio, le farine che maciniamo in fattoria, ...) modellando l'impasto ottenuto in varie forme dando libero sfogo alla creatività.

PRIMAVERA fattoria didattica

La natura si risveglia ed è il momento di seminare, ma anche di “approfittare” della varietà di piante spontanee che si trovano in questo periodo. È anche il momento di uscire all’aperto e sfruttare le belle giornate per fare dei semplici lavori di costruzione. I bambini potranno:
- realizzare un proprio orto, utilizzando un pezzo di terra appositamente preparato per loro per seminare i diversi ortaggi (insalata, pomodori, verdure, carote ecc.) e completare il lavoro con la costruzione di uno spaventapasseri fatto riutilizzando materiali di scarto, per sensibilizzarli così sull’importanza del riciclaggio dei rifiuti;
- fare il sapone naturale, preparando gli ingredienti con le proprie mani e sfruttando le erbe per aromatizzarlo, colorarlo, conferire particolari caratteristiche;
- scoprire le proprietà e gli usi delle piante officinali coltivate e spontanee, apprendendo i principi della fitoterapia e realizzando un piccolo erbario;
- costruzione di piccoli manufatti utilizzando i materiali naturali che trovano sul posto (pietre, argilla, terra, legno, paglia ecc.). Gli alunni potranno così realizzare muretti, capanne, sculture, e qualsiasi altra cosa che scaturisca dalla loro fantasia.

AUTUNNO fattoria didattica

È il momento delle raccolte.
A seconda del periodo e dell’interesse gli alunni possono raccogliere la frutta e fare le marmellate tipiche della zona.

In particolare in azienda si coltivano antiche varietà di pere e mele (roscetta, cotogna, limoncella).
Si raccolgono inoltre frutti e bacche di piante selvatiche (more, rosa canina ecc.), cogliendo così l’occasione per fare passeggiate ed apprezzare il suggestivo paesaggio autunnale.
Si raccogliere il granturco quarantino di montagna, ed intrecciare le “catrecce”, che verranno poi messe a seccare per macinare successivamente i chicchi ed ottenere la farina di polenta. L’attività è accompagnata dall’utilizzo delle parti non edibili della pianta per realizzare bambole, pupazzi, giocattoli ecc.

raccogliere i nostri legumi tipici: i ceci di Capitignano, i fagioli carnacioni, i fagioli di Verrico, il robiglio. Una volta raccolti, i legumi vengono battuti con “lo fijaello” e passati con il setaccio per separare i semi dall’involucro esterno.
Si può raccogliere e trasformare gli ortaggi di stagione e partecipare alla preparazione di alcune conserve: pomodori verdi, peperoni e melanzane sott’olio, conserve di pomodoro ecc.

Ciascuna delle attività sopra elencate comprende la visita della fattoria con i suoi animali e i campi coltivati ed include la conoscenza dell'asino e una breve passeggiata con o, quando possibile, a dorso dell'animale.
  • Scheda aggiunta il: 19.2.2010

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