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I Mercati del Contadino

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I Mercati del ContadinoLA FILIERA CORTA DELL’AGRICOLTURA

L’espressione “filiera corta” sta a indicare l'insieme di attività che prevedono un rapporto diretto fra produttori e consumatori, che accorciano cioè il numero degli intermediari commerciali e diminuiscono il prezzo finale.

Si ispirano a questa filosofia i mercati del contadino, spazi per la vendita di prodotti alimentari gestiti direttamente dagli imprenditori agricoli.


I VANTAGGI DEI FARMER’S MARKET

Divenuti popolari in California negli anni '90, i “farmer’s market” costituiscono oggi una realtà in rapida espansione in numerosi Paesi europei e recentemente stanno suscitando grande interesse e dibattito anche in Italia. Questo nuovo modo di distribuzione, conosciuta anche con il nome di “produzione e vendita a kilometro zero” consente, infatti, di ridurre i passaggi dal produttore al consumatore finale, con notevoli benefici in termini di tutela e miglioramento dell’ambiente rurale, maggiore qualità e minor costo dei prodotti.

Favorendo le occasioni di diretto contatto tra produttori e consumatori, contribuisce a calmierare i prezzi dei prodotti agricoli (in particolare quelli di stagione), a garantire l'origine e la qualità dei prodotti acquistati, a incoraggiare il consumo di prodotti di stagione, a far conoscere le aziende produttrici agricole (biologiche e non) del territorio.



UNA NUOVA FORMA DI DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI

La formula distributiva del mercato ortofrutticolo in Italia, quale luogo dove acquistare frutta e verdura fresca, fa parte della storia dei centri urbani e ne sono testimonianza i diversi mercati presenti sull’intero territorio ancora attivi. Ma l’evoluzione delle esigenze della domanda e i nuovi stili di vita premono verso una ridefinizione dei mercati e dei relativi modelli di utilizzo e lasciano spazio allo sviluppo di nuove forme all’interno delle quali ospitare un’altra offerta.

Rientrano in quest’ultima categoria i mercati dei produttori, o anche definiti mercati del contadino, che vogliono essere un’opportunità per avvicinare la domanda e l’offerta non solo per abbattere i costi di distribuzione, ma anche per ridurre la distanza tra città e campagna e, quindi, contribuire a divulgare la cultura rurale.

La formula distributiva del mercato dei produttori:                        
-    offre al cliente la possibilità di risparmiare fino al 30% del prezzo medio oggi disponibile sugli altri canali distributivi, di consumare prodotti dalle caratteristiche organolettiche e nutrizionali superiori e di controllare di persona la qualità di ciò che mangia, instaurando così le condizioni per un rapporto duraturo e trasparente fra domanda e offerta di cibo;

-    permette agli agricoltori di vendere senza intermediazioni, accrescendo i loro ricavi, e gli consente di valorizzare il lavoro della loro azienda attraverso un rapporto diretto con la domanda;

-    sostiene l’economia rurale nel processo di terziarizzazione contribuendo a dar valore alla figura dell’imprenditore agricolo e, per questa strada, ad arginare il fenomeno dell’abbandono della terra e relative conseguenze;

-    stimola l'agricoltore a ricercare una strada per differenziare il suo prodotto anche attraverso la coltivazione di varietà antiche e tradizionali di ortaggi, frutta e l’allevamento di razze animali oggi non più presenti sul mercato e che invece vanno salvaguardate come preziosi elementi di biodiversità rurale;

-    ha un impatto positivo sull’ambiente determinando una riduzione dell’inquinamento dovuto al trasporto, imballaggio, impianti di refrigerazione, ecc.

-    è un’occasione unica, per il nostro Paese, per valorizzare il ricco patrimonio di identità alimentari offrendo un servizio importante ai cittadini e ai turisti.




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